Le Cave di Marmo
La possibilità di effettuare a Carrara e alle cave gite a scopo turistico
ed artistico è favorita dall'uscita autostradale "Carrara" che
si trova sulla A12 tra Genova e Livorno. Le cave meritano attenzione per lo spettacolo
impressionante fornito dall'ingegno dell'uomo che sfrutta le meraviglie della
natura da sempre.
Le Cave di Colonnata
La prima tappa verso i bacini marmiferi conduce generalmente verso Colonnata
(m532), antichissimo borgo che si dice sia stato fondato per alloggiare gli schiavi
che estraevano il marmo in epoca romana. Le cave del canale di Colonnata costituiscono
il più imponente dei bacini apuani e offrono una superba vista dei maestosi
ravaneti sui fianchi dei Monti Serrone Maggiore e Spallone. Alla sommità dell'omonimo
monte si trova il bacino di Gioia: si tratta di un complesso di cave che costituiscono
un colpo d'occhio unico al mondo.
Le Cave di Fantiscritti
Le cave di Fantiscritti (m450) si raggiungono seguendo il torrente Carrione fino
ai ponti di Vara. Essi consentivano, dalla fine del secolo scorso, il passaggio
della ferrovia utilizzata per il trasporto del marmo, oggi trasformata in una
strada che attraversa la Galleria Vara. Fantiscritti deve il suo nome al ritrovamento
di un reperto di epoca romana, oggi conservato nell’ Accademia di Carrara,
consistente in piccole figure a bassorilievo scolpite nell’erta parete
di uno sperone di roccia. Il marmo estratto da questo bacino è il tipo
Bianco chiaro del Battaglino e del Canal Grande, quello Statuario di Bettogli
e il Bianco ordinario dei Fantiscritti.
Le Cave di Ravaccione
Le Cave di Ravaccione (m.444) iniziano dalla località Piastra (m.267)
cui si accede seguendo il Canale di Torano fino al Canale di Pescina. Un eccezionale
panorama sulle cave del bacino di Ravaccione si può ammirare dal Belvedere
di Campocecina (m.1.200).
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Ponti di Vara

Colonnata, le cave, il paese

La "Lizzatura"
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